Omogeneizzati e liofilizzati
Quando iniziare a dare gli omogeneizzati?
Gli omogeneizzati possono essere introdotti a partire dai 4-6 mesi di vita, secondo le indicazioni del pediatra. Questa fase coincide con l’inizio dello svezzamento, quando il latte (materno o artificiale) non è più sufficiente a soddisfare da solo i bisogni nutrizionali del neonato. Gli omogeneizzati sono ideali per questa fase perché offrono:
- consistenze lisce e facili da deglutire;
- ingredienti selezionati e controllati;
- elevata digeribilità.
Ogni bambino ha i suoi tempi, quindi è importante valutare anche lo sviluppo individuale (capacità di stare seduto, interesse per il cibo, etc...).
Da quale omogeneizzato partire per lo svezzamento?
Lo svezzamento inizia solitamente con gli omogeneizzati di frutta o di verdure dolci e digeribili, come:
- Mela o pera (frutta frullata o omogeneizzata);
- Carota o zucchina (verdure leggere);
- Riso o mais in crema come base.
Successivamente si passa a:
- omogeneizzati di carne (pollo, tacchino, coniglio);
- omogeneizzati di pesce (merluzzo, platessa, salmone);
- omogeneizzati misti con verdure o cereali.
La progressione dipende dal piano alimentare suggerito dal pediatra e dalle tolleranze del bambino.
Qual è la differenza tra un omogeneizzato e un frullato?
Anche se possono sembrare simili per consistenza, omogeneizzato e frullato non sono la stessa cosa:
Omogeneizzato | Frullato |
Prodotto industriale | Preparato fresco a casa |
Sottoposto a processi di sterilizzazione e omogeneizzazione | Semplicemente frullato e crudo (o cotto) |
Sicuro dal punto di vista microbiologico | Può contenere batteri se non trattato |
Ingredienti dosati e bilanciati | Difficile controllare i nutrienti esatti |
Per questo motivo, nella prima fase dello svezzamento, è preferibile usare gli omogeneizzati industriali, più sicuri e controllati.
A cosa fanno bene gli omogeneizzati?
Gli omogeneizzati rappresentano una fonte nutrizionale importante per il neonato. A seconda della tipologia, apportano:
- Proteine di alta qualità (carne, pesce, formaggi);
- Vitamine e sali minerali (frutta, verdura, legumi);
- Carboidrati digeribili (creme di riso, mais, cereali);
- Grassi buoni (olio d’oliva, omega-3 nel pesce).
Inoltre, aiutano a sviluppare il gusto, la masticazione e l’autonomia del bambino nel passaggio dal latte agli alimenti solidi.

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